Come è iniziata la sua storia?
Nel 2021, la nostra vita ha preso una piega inaspettata quando io e mio marito abbiamo scoperto di non poter avere figli. La causa era legata a me, e questo ci ha colpiti profondamente. Siamo andati a Milano per iniziare un percorso di fecondazione in vitro (FIVET). Dopo l’impianto di due ovuli, finalmente sono rimasta incinta. Era una gioia che avevamo tanto atteso, ma purtroppo, al quarto mese, ho vissuto il dolore devastante di un aborto interno e conseguente raschiamento. In quel momento, quando il mondo sembrava crollare attorno a me e mio marito era lontano a causa del lavoro, mi sono sentita completamente sola. Tuttavia, da questa profonda sofferenza sono emerse la forza e la determinazione di non arrendermi. Ho deciso di riprovare, ancora una volta a Milano, con l’ultimo embrione congelato, sperando in un colpo di fortuna.
Quanto è durato il percorso?
Quattro anni di alti e bassi, di speranze e delusioni. L’aborto ha segnato un punto critico, portandomi a un profondo sconforto. Tuttavia, proprio quando stavo per perdere la speranza, ho incontrato il dr. Valenti, un medico che ha cambiato le nostre vite.
Cosa l’ha motivata a scoprire l’ovodonazione?
All’inizio non conoscevo l’ovodonazione e le mie incertezze erano molte. Ho iniziato a cercare informazioni e ho trovato un video illuminante su YouTube. Le parole di quel medico mi hanno toccato nel profondo: mi ha spiegato come l’imprinting materno sia un elemento potente e significativo. Questa consapevolezza mi ha fatto capire quanto fosse cruciale avere una maggiore comunicazione su questo tema, affinché le persone possano affrontare il proprio percorso con serenità e conoscenza.
Come ha conosciuto il Dr. Valenti?
Un giorno, mentre scorrevo Il feed Facebook , ho incrociato la pagina del dr. Valenti. Inizialmente, non ho osato contattarlo, ma un’intensa curiosità mi ha spinta a scrivergli su WhatsApp. Con grande sorpresa, ha risposto in brevissimo tempo. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, finalmente un medico aveva compreso il nocciolo della questione: i miei ovociti non erano di buona qualità, e l’ovodonazione si presentava come la soluzione giusta. Anche se l’idea mi ha inizialmente angosciata, il dr. Valenti mi ha spiegato le opzioni e mi ha dato il giusto tempo per riflettere. La sua presenza costante e il supporto psicologico, previsto dal centro Genesy, hanno reso l’intero percorso molto più leggero. Quando ho fatto il transfer e ho scoperto di essere incinta, la gioia che ho provato è stata indescrivibile.
Come ha vissuto la scoperta della gravidanza?
Un mix travolgente di emozioni: felicità, incredulità e una sensazione di rinascita. Quando le beta hanno confermato la gravidanza, io e mio marito eravamo al settimo cielo, il nostro sogno di genitorialità stava finalmente prendendo forma.
Cosa può consigliare a chi percorre una strada simile?
Desidero ardentemente che nessuna coppia si senta mai sola in questo viaggio. La mia storia può offrire una luce di speranza a chi si sente perso. Consiglio di non arrendersi mai, di continuare a lottare per il proprio sogno e di considerare l’ovodonazione. Affidarsi a un professionista come il dr. Valenti può davvero fare la differenza. La speranza esiste, e i sogni possono diventare realtà.

